La Maurienne
le 22 novembre 2007
A Fontcouverte nella frazione Les Anselmes, c'era
ua volta un uomo semplice e caloroso, pieno di simpatia
e di talento. Ben piantato davanti al suo tornio da
vasaio, James Badie estrae con una ditata allegra
e precisa le composizioni nate dalla sua vivace immaginazione.
E parla, parla con passione di questa vocazione che
ha invaso la sua vita, di questa arte che esalta con
modestia sotto lo sguardo orgoglioso ma anche contemplativo
delle Aiguilles d'Arves.
Il suo laboratorio si svela in caverne dai mille
sogni, concretizzati nella testura della terra, una
creta lunare che questo mago dell'arte ceramica trasforma
in oggetti paciosi, colorati, smaltati. La struttura
in legno odora di quell'aroma particolare e naturale
che riempiva di felicità le nostre nonne. Sua
moglie Fabienne non è mai lontana e assapora
amorevolmente con occhio discreto e felino le lampade
a petrolio, gli abat-jours o le fiaschette che pontificano
sugli scaffali. Nel mentre, James sembra instancabile,
inappagato.